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I tempi di spostamento per recarsi al lavoro, rientrano nell'orario di lavoro

Orario di lavoro accolta nella legislazione italiana, da ritenere non derogabile in maniera sfavorevole ai lavoratori.

Secondo gli ormai consolidati precedenti giurisprudenziali della Cassazione, il tempo necessario al dipendente per recarsi sul luogo di lavoro deve essere considerato come lavorativo – e quindi rientrante nell’orario di lavoro – nel caso in cui lo spostamento sia funzionale rispetto alla prestazione.

Si pensi al caso del dipendente obbligato a presentarsi presso la sede aziendale che poi è di volta in volta destinato in diverse località per svolgervi la sua prestazione lavorativa.

Non può pertanto essere consentito alla contrattazione collettiva di neutralizzare, sia pure ai soli fini retributivi e contributivi, un periodo di lavoro in cui il dipendente sia stato effettivamente a disposizione del datore di lavoro.